“…Quello della comunità creata su Facebook pro-Totò Riina e in merito al quale, proprio qualche giorno fa, si è espresso anche il senatore D’Alia, ha assunto le proporzioni di un vero e proprio caso nazionale.”… ( Da Tempostretto”)
Il sottobosco del nostro paese -ancora profondamente intriso di cultura mafiosa- e il puritanesimo made in USA , per il quale una donna che allatta al seno è più pericolosa per l’equilibrio dei giovanissimi di mille immagini di morte e distruzione..si può immaginare miscela più putrida e ridicola?
Se è vero che facebook è una piazza virtuale, allora tutte e tutti come cittadini abbiamo il diritto -dovere di intervenire per chiedere che questo luogo non ci costringa a convivere -come già accade, nostro malgrado, nella realtà- con mafie e di ogni genere.
Certi deputati di certi partiti che con i collusi e i complici vivono benissimo farebbero invece bene a riservare le proprie indignazioni a comando per migliori cause. A cominciare dalla pulizia delle proprie liste elettorali.
Per quanto mi riguarda, continuerò a trovare molto più sana ed etica la foto di una modella di playboy piuttosto che il muso triste e cattivo di Totò Riina. Su facebook come ovunque.
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